Quanto sono reali le immagini che vediamo sugli schermi? Tra filtri e ritagli, siamo sempre più dipendenti dai social e dalle sue regole.  L’industria pubblicitaria ha vinto: ogni manipolazione fotografica è pratica ormai comune, a cui noi consumatori siamo abituati. Sembra quasi sia impossibile distinguere il naturale dall’artificiale.

Questo progetto fotografico vuole proporre un messaggio di consapevolezza, un modo di educare visivamente il pubblico a riconoscere un contenuto modificato, anche di un piccolo particolare. Lo sviluppo di questo lavoro si basa sull’uso di Liquify, un filtro di un noto software di editing di immagini.

I ritratti pubblicati sono tutte fotografie manipolate, in cui i volti che appaiono non rappresentano realmente persone.
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